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ANALOGIE E CURIOSITA'
Durante il nostro lavoro, alcune notizie ci sono
rimaste impresse per la loro peculiarità o perchè originali;
altre invece si sono mostrate come casi del tutto singolari
per l'analogia che presentano con i fatti attuali.
Come primo argomento tratteremo dei gemelli. Diverse
sono le coppie: Giovanni e Maria di Massimiliano e Cesira
Fusi, Adamo e Eva di Raffaello e Narcisa Rabissi; Piero e
Mara di Bruno e Iris Frati, tutte formate da un maschio e da
una femmina e quest'ultima, caso singolare, deceduta sempre
prima del fratello.
Le gemelle Palma e Angela furono invece registrate a
Valmontone. L'arciprete Cecini annotava di averle battezzate
in date diverse (13 e 14 giugno 1723) e che il padre Teofilo
aveva "octaginta annos agente", ossia 80 anni. Poichè il
testo è chiaro e non lascia dubbi interpretativi, è evidente
che la seconda moglie del Papei, la romana Chiara Bersante,
doveva essere molto più giovane del marito.
Da altre spigolature di notizie raccolte, è emerso che
alcuni fratelli sposarono altrettante coppie di sorelle: non
fu però lo stesso caso per Angiolina e Gina (di Cesare e Pia
Pannini), che si maritarono con uomini che pur con lo stesso
cognome (Giustarini), non avevano vincoli di parentela tra
loro; mentre invece erano sicuramente sorelle Maria e
Clementina Marzocchi che si sposarono con Giuseppe e Antonio
Papei.
A proposito di Giuseppe, teniamo a ricordare che
questo è il nome che figura con più frequenza fra i Papei:
ben nove volte, a partire da quello che si presume sia nato
agli inizi del Settecento.
Di altro genere è la notizia che riguarda Orlando (di
Piero ed Elsa Casini), ossia colui che scrive: esso è
l'unico sposato con una donna non italiana (americana,
nativa della Virginia) che gli ha dato due figli: Virginia e
Silvio che hanno doppia cittadinanza.
Virginia, che è stata battezzata negli Stati Uniti da
un Pastore Protestante, è la sola della famiglia a non
essere cattolica, bensì metodista.
E già che abbiamo parlato di religioni, possiamo
affermare che fino a oggi non abbiamo mai trovato nessun
Papei che abbia deciso di ritirarsi a vivere in convento,
anche se qualcuno pare aver avuto un debole per coloro che
si chiamavano "Frati"...
Infatti ben cinque (Bernardino con Giulia, Luisa con
Desiderato, Giuseppe con Carolina, Elvira con Modesto e
Bruno con Iris) scelsero per consorte qualcuno o qualcuna
con questo cognome.
La stessa nonna di Orlando, era una Frati come Giulia,
la moglie di Bernardino. E proprio tra Orlando e Bernardino
si riscontra una rara analogia: quella di essere nati a
distanza di 124 anni l'uno dall'altro, alle 11 di sera dello
stesso giorno: venerdì 7 gennaio, da madri che si chiamavano
Casini.
Al dì 8 gennaio 1831 - Nel giorno suddetto è stato battezzato
un infante di sesso mascolino al quale
sono stati imposti i nomi di Bernardino - ora, giorno, mese
ed anno della nascita: alle 11 della
sera precedente di detto giorno - Cognome e nome del padre:
Papei Agostino fu Giovanni - Cognome e
nome della madre: Casini Carolina - Mestiere e condizione del
padre e della madre: contadini -
Popolo al quale appartiene il nato: S.Bartolomeo a Pilli -
Comunità nella quale è compreso detto
Popolo: Sovicille - Cognome e nome del compare: Casini Carmine
di S.Salvatore a Pilli - Indicazioni
particolari a piacimento del Paroco: e per esso Maria Orsola
moglie.
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Bernardino e Orlando, comunque non sono gli unici a
essere nati lo stesso giorno dello stesso mese, vi sono
addirittura tre persone: Giovanni (di Narciso e Giuditta
Forni), Ennio (di Giuseppe e Caterina Gradi) e Francesco (di
Fabio e Maria Grazia Puppis), che il 7 settembre festeggiano
il loro compleanno.
Una cosa che stupisce riguarda Silvana (di Giuseppe e
Caterina Gradi) e Giorgio (di Gustavo e Narcisa Monciatti):
entrambi sono nati il 14 agosto 1928, ma stranamente non si
sono mai conosciuti.
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Abbiamo già parlato di date ricorrenti, tuttavia ci
preme sottolineare che queste si trovano anche all'interno
dello stesso nucleo familiare.
Per esempio, i fratelli Gustavo e Massimiliano, di
Giovanni e Angiolina Angiolini, morirono il 23 giugno:
Gustavo nel 1864, Massimiliano nel 1914. Quello che poi ha
dell'incredibile, è che pure il loro fratello Mario, nonchè
la sorella Eva, nacquero entrambi il 3 febbraio,
rispettivamente nel 1852 e nel 1856.
Lo stesso accadde a Rosa e Savina, due fra i nove
figli di Giuseppe e Albina Burroni, venute alla luce il 24
dicembre: Rosa nel 1792 e Savina nel 1809. Bernardino, un
loro fratello, è invece colui che per combinazione ha
contribuito al "logo", ricavato dalla calligrafia del
parroco che aveva appunto registrato la nascita di
Bernardino, di Giuseppe del fu Gaetano Papei.
Da lì lo abbiamo ripreso e posto all'inizio della
nostra monografia perchè ne costituisse il titolo. La foto
che appare più in basso nella copertina, una delle più
vecchie rinvenute, fu scattata a Siena nell'aprile del 1915
e ritrae partendo da sinistra: Giuseppe (che aveva 17 anni),
Brunetta . (7 anni), Bianca (20 anni) e Bruno (13 anni), tutti
figli di Giulio e di Annunziata Savelli.
Giulio ebbe due mogli: Sestilia Masi a cui "dette
l'anello" a Barontoli il 15 ottobre 1885 e Annunziata
Savelli, che dovette sposare due volte, perchè, come alcuni
ricorderanno, dopo che Roma nel 1870 fu presa dalle truppe
italiane, il Papa si ritirò in Vaticano, rifiutando
qualsiasi accordo con coloro che considerava degli invasori.
Per questa situazione, che si protrasse fino ai Patti
Lateranensi del 1929, veniva negato fra le altre cose, il
riconoscimento reciproco del rito del matrimonio, tanto che
Giulio si sposò dapprima a Serravalle il 28 ottobre 1893 e
poi con rito civile diversi anni dopo: il 1° febbraio 1900,
probabilmente per poter beneficiare di qualche servizio
offerto dal comune di Siena.
Ancora una curiosità. Questa riguarda Mara Papei, che
incinta di sette mesi, venne raggiunta dalle doglie mentre
si trovava in vacanza a Follonica. Trasportata all'ospedale
più vicino, che guarda caso era a Massa Marittima, dopo 326
anni dalla nascita dell'ultimo Papei nella città maremmana,
il destino volle che il 3 luglio 1969 vi partorisse Maria
Ilaria.
Pur non distinguendosi per particolare importanza dagli altri
Papei, un personaggio che merita
attenzione è Antonio.
Più giovane di due anni di suo fratello Giuseppe, era nato il
21 ottobre 1765 al podere
Santa Mustiola di Torri e venne battezzato con il nome di Giovanni
Evangelista Antonio.
Dopo la morte del padre Gaetano nel 1767, fu svezzato dalla
madre Maddalena Franceschini (nata
a Belforte il 6 giugno 1735) e dal suo secondo marito Giovanni
Borresi di Torri. In questa zona,
Antonio trascorse probabilmente la sua gioventù (il 6 maggio
1774, giorno della Cresima, risultava
ancora a Torri), poi nel febbraio 1800 lo troviamo che si era
trasferito vicino a Barontoli, come ci
testimonia pure lo "Stato d'Anime, compilato il 15 settembre
1809 d'ordine del maire (sindaco) di
Sovicille", che comprendeva tutti i capi di Famiglia o coloro
che li rappresentavano e generalmente
tutti i maschi maggiori di 21 anni, che godevano dei diritti
Civili e erano domiciliati almeno da un
anno nel territorio comunale.
Ormai già anziano, Antonio si sposò il 23 febbraio 1828 con
Caterina Becatti vedova Sani,
mentre era in attesa di Maria Luigia (o Luisa), che nascerà da
li a quattro mesi. Rimasto a sua
volta vedovo, condusse una vita grama, costretto a mendicare
fino al giorno della sua morte che
avvenne alle 5 del pomeriggio del 19 dicembre 1841 nel letto
n°16 dello Spedale di Siena.
Il suo nome verrà ripreso da altri tre Papei: uno di questi oggi
vive a Genova.
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