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Nota delle robbe cli Ginia* di Drea* Bolognese lassate ā Rita suo figliuolo, e consegnate ā Togno di Giuliano per costodirle e rendegliene buon conto. questo dė octo di settembre 1613 in Torri alla presenza di Steffano di Bolonia (Bologna) e Giulio di Torri et altri. Scritte da me Domenico Vicario della chiesa di Torri. - Un paiolo usato di tenuta d'un mezzo staio - Una teglia di rame usata - Una coltella usata - Due capifuochi (due alari) - Una cettina (accettina) et una etta (accetta) con una pennata usate assai - Un paio di moli (molle, attrezzi per afferrare i carboni accesi) - Una paleta da fuocho - Una zappa usata - Una testanėa rotta (recipiente di terracotta o di metallo usato per cuocere) - Una camicia - Libre doe di allio rosso (libbre due di aglio rosso) - Un camiciotto usato bene (molto usato) - Una coperta di panno bianco vecchia - Un saccone da letto usato - Un letto vecchio di pena (piume) - Due cassette vecchie - Un sacco usato - Due staia di grano (ossia circa mezzo quintale di grano) - Una concarella da bugata usa (una piccola conca da bucato usata) - Vasa di pių sorte pezzi quatordeci (quattordici) - Galine tre, e due polastrine - Una tavolina con trespidi (con tre o quattro gambe) da mangiare (per potervi mangiare) - Una lucerna - Un brocchino da acqua - Un fiasco - Un panerozo (panierotto) - Una cucciarella vecchia bene (una culla/un lettino molto vecchio) - Una madonina di terra (cotta) - E pių lire diece in denari contanti - Una falce da grano * GINIA Eugenia, ma pių verosimilmente Virginia. * DREA Andrea. |
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