LA PRIMA TESTIMONIANZA

Il cognome Papei è molto raro ed il gruppo toscano è riconducibile ad un unico progenitore.
Le frequenti migrazioni non ci hanno ancora permesso di unire in maniera omogenea i vari nuclei familiari, comunque si può facilmente asserire che l'ultima scoperta che ci ha portato a Tonni, sia da collegare con gli altri Papei che vissero a Belforte.
Nel primo documento, risalente al 10 agosto 1599, si legge che Bernardino figlio di Domenico Papei e di Margherita Perinti, nacque il giorno precedente a Campriano, comunità di Radicondoli, ossia a pochi chilometri di distanza da Belforte, l'antico e suggestivo borgo che dette i natali ad Agostino Papei.



Questo battesimo, emerso grazie all'intuito del sig. Lorenzo Mori, è insieme ad altri di pochi anni posteriori, la più antica testimonianza dell'esistenza di Papei nella zona, il che conferma che i nostri progenitori vissero all'interno di un'area della Toscana ben delineata e limitata.
Probabilmente il 1599 è l'anno in cui la famiglia di Domenico lasciò Radicondoli, poichè già il loro secondo-genito, Giovanni Maria, nacque nel 1603 "al Santo, Comunità di Tonnj".



Gli abitanti di Tonni, piccolo gruppo di case sparse sulla Montagnola Senese a circa due Km da Montarrenti, si dedicavano prevalentemente all'estrazione e alla lavorazione del prezioso marmo de quale il sottosuolo era ricco, oltre allo sfruttamento dei boschi, che in passato ricoprivano una fonte di notevole sostentamento.

La chiesa di Tonni
- La Pieve di Tonni -